|
Ci sono numerosi decreti, direttive e norme che
costituiscono un ampia legislazione a tutela il
consumatore, specialmente quando l'acquisto viene
fatto all'esterno dei locali di chi vende (es. su
catalogo, per corrispondenza, su internet).
Il presupposto fondamentale per l'applicazione delle
norme prevedono che il rapporto di vendita
intercorra fra un venditore e un consumatore.
|
|
• |
Chi è il venditore?
Per venditore si intende qualsiasi
persona fisica o giuridica che utilizza i
citati contratti nell'ambito della propria
attività d'impresa.
|
|
• |
Chi è il consumatore?
Con il termine consumatore ci si
riferisce a qualsiasi "persona fisica che
(...) agisce per scopi che possono
considerarsi estranei alla propria attività
professionale", con la necessità da
parte del compratore di dichiarare, al
momento dell'acquisto, il proprio status di
"consumatore", comprovandolo con
l'indicazione dell'estraneità del bene
acquistato alla propria attività
professionale o d'impresa. |
|
ESCLUSIONE DEL DIRITTO DI RECESSO
Pertanto, se una azienda di distribuzione
vende i suoi prodotti ad un operatore del settore
che li acquista per poi rivenderli oppure ad un
azienda che li acquista per utilizzarli nell'ambito
della propria impresa, in questo caso l'acquirente
non può essere definito come consumatore e
quindi si fuoriesce dal campo di applicazione del
"diritto di recesso". Sono invece da applicare le
ordinarie norme civilistiche che regolano i vizi
della cosa venduta (artt. 1495 ss. del Codice
Civile).
Inoltre in conformità all’art. 5 comma 3 del D.L. nr.
185 del 22/5/99, il diritto di recesso non è
applicabile alla [fornitura di beni
confezionati su misura o chiaramente personalizzati
o che, per loro natura, non possono essere rispediti
o rischiano di deteriorarsi o alterarsi
rapidamente;], la maggioranza delle parti di
ricambio hanno un indice di rotazione nullo, cioe'
vengono acquistate specificatamente per l'acquirente
che ne ha fatto richiesta, in queste circostanze non
e' possibile richiedere il diritto di recesso.
|
|